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Articoli e News del Birrificio Maiella!
Il birrificio della Maiella
Data 11 gennaio 2009
il Centro — pagina 06, sezione: CHIETI
Autore Alberto Savelli
CASOLI Dalla Maiella ha preso il nome e dalla ricchezza delle sue terre si rifornisce degli ingredienti fondamentali.
A Casoli è nato un microbirrificio artigianale chiamato come la “montagna madre” degli abruzzesi, che si staglia
imponente alle spalle del paese e del laboratorio. Qui l’acqua delle sorgenti del Verde si mescola a malto d’orzo e luppolo
e, grazie ai lieviti, si trasforma in una birra che è magia di sapori e profumi.
Passione, determinazione e tanta volontà hanno spinto i giovani coniugi Massimiliano e Sonia Di Prinzio a tuffarsi
in un’insolita avventura imprenditoriale. A tenere a battesimo l’iniziativa Lorenzo Dabove , in arte Kuaska , massimo
esperto italiano di birra artigianale e docente per Slow Food. Kuaska conduce degustazioni pubbliche e corsi di cultura
birraia e non poteva mancare all’appuntamento col birrificio Maiella. Dabove ha coniato il termine di “nanobirrificio”
per il piccolissimo laboratorio casolano, capace di una produzione di soli 150 litri al giorno, ha dispensato consigli
e suggerimenti ai proprietari, ha indicato correzioni, ha esaltato i pregi del prodotto e decantato gli ingredienti
locali. «Sono la vera base per una birra artigianale e di pregio, perchè la caratterizzano e la legano al territorio.
E qui devo constatare che la natura è davvero prodiga, con prodotti che creano sapori e profumi unici», afferma un
entusiasta Kuaska. «Le nostre birre sono rifermentate in bottiglia, non sono nè filtrate nè pastorizzate e gli
ingredienti sono tutti scelti con cura sul posto: malto d’orzo di prima qualità, grano Cappelli e Solina, farro
biologico, luppolo, lievito e ancora miele d’acacia e spezie tipiche della nostra terra», spiega Massimiliano
Di Prinzio .
«La genuinità va unita alla passione, che serve a innamorarsi del mestiere di birraio, all’applicazione, che
vuol dire studio e pratica», aggiunge Kuaska all’elenco dei “segreti” per un prodotto di qualità.
I coniugi Di Prinzio hanno mosso i primi passi nella produzione di birra un paio d’anni fa per puro diletto.
Poi è venuto l’impulso a trasformare il loro hobby in vero e proprio lavoro. Nel 2007 Massimiliano segue
i corsi per birraio dell’università di Udine e investe nel suo laboratorio artigianale,
dove segue con meticolosità tutte le fasi produttive. «Un’attenzione particolare va riservata ai
lieviti e all’aria nell’imbottigliatura, perchè possono danneggiare la birra», gli ricorda Kuaska durante la visita.
Cinque le varietà della birra casolana: Novi Luna (floreale), Magia, (frumento), Dea Maja (bionda), Matthias
(5 cereali e miele), Bucefalo (scura), le ultime due già insignite di 4 stelle sulla guida di Slow Food,
mentre la Novi Luna è stata giudicata la migliore nella sezione”birre estreme” al Salone del Gusto di Torino.
Il mercato è di nicchia, pub e pizzerie, soprattutto locali. «Ma io suggerisco l’alta ristorazione, dove la carta
delle birre affianca ormai quella dei vini», consiglia Kuaska. E chi meglio di lui nell’indicare potenziali clienti?
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